martedì 3 settembre 2013

La Mamma e i figli

La specie umana è tra le specie esistenti la più strana e bizzarra. Infatti gli umani si riuniscono in massa nelle piazze, negli stadi, nelle arene per sentire cantare uno di loro. Nessun’altra specie potrà mai capire l’azione di tale gesto. Per capire il comportamento di noi umani dovrebbero prima capire, provare, assaporare le Emozioni. Per il resto il comportamento umano è paragonabile a quello animale, gesti compiuti per bisogni fisiologici, la caccia, la lotta per il territorio, l’istinto procreativo.
Proprio l’istinto procreativo insito in ogni specie vivente aveva sempre attratto Giulio. Quella FORZA DELLA NATURA che avrebbe spinto ogni adulto a dare la vita pur di tramandare i propri geni. Questo istinto talmente forte che si era impossessato anche delle emozioni umane, che riguardo la procreazione, nei secoli, avevano costruito castelli su castelli rendendo quasi innaturale il gesto procreativo. Per gli animali la storia è ben diversa, seguono l’istinto e vanno avanti senza remore religiose o sociali.

Giulio amava osservare il comportamento degli animali, aveva avuto cani, gatti, cocorite, tartarughe. Adesso sotto il suo occhio vigile c’erano gallo e galline. I polli si sa non brillan per genio, ma una gallina aveva lasciato senza parole il povero Giulio. Un pomeriggio di mezza estate, Giulio come al solito si diresse in campagna per nutrire gli animali della sua piccola fattoria. Giunto nel pollaio notò che una gallina era letteralmente scomparsa, Giulio non riuscì a trovarla. Amareggiato tornò a casa promettendosi che non si sarebbe dato per vinto. L’indomani pomeriggio iniziò la ricerca per tutta la campagna, e con sua grande sorpresa trovò la gallina nascosta tra i cespugli che covava ben 17 uova. L’aspirante mamma non si fece avvicinare da nessuno per i restanti giorni di cova, non si alzava nemmeno per i propri bisogni fisiologici. L’istinto procreativo le diceva che non doveva abbandonare le sue uova. Trascorsi i famosi 21 giorni di cova, Giulio non sentiva pigolii, pensò che la cova fosse andata a male e voleva togliere le uova. Da parte sua la gallina non demordeva e continuava imperterrita a covare, così Giulio lasciò che la natura facesse il suo corso. L’impegno della gallina venne premiato con la nascita di tre splendidi pulcini che riempivano di pigolii l’intera campagna. Mamma gallina continuava a covare pur badando i nuovi nati. La sera successiva Giulio portò Sonia in campagna, che entusiasta di vedere i pulcini si diresse immediatamente, armata di torcia, verso la chioccia con i pulcini. Non appena illuminò il pollaio rimase di stucco per ciò che vide…..

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