Un bambino chiese al papà: <<Per quanto tempo ancora i
papà faranno figli, i figli altri figli e i figli dei figli altri
figli?>>
Il papà rifletté un istante poi rispose: << figliolo
vedi quest’ulivo? Ha fatto il frutto. Ed il frutto, dopo la sua esistenza, darà
alla luce altri frutti. E questi frutti daranno alla luce altri frutti
ripetendo all’infinito il prevedibile miracolo della vita>>. Vedendo ancora
il figlio un po’ perplesso poi aggiunse: <<il ciclo continuerà finché
possibili saranno le circostanze: la generosità della pioggia, il calore del Sole,
il nutrimento della terra e l’impalpabile vento. Allo stesso modo funziona per
noi umani. Di tante cose si necessita, ma solo una è la cosa che conta: l’Amore>>.
Il bambino felice prima di allontanarsi dal padre si voltò e
disse: << ma allora papà è l’amore a governare il mondo e a permettere
che la vita sia in vita>>. Il bambino non si aspettava risposta, la
conosceva già e mentre si allontanava correndo il papà tra sé (e i se dei “grandi”)
pensò: “l’amore non governa il mondo. Piuttosto è l’orgoglio a reggere lo
scettro e l’amore (quello per sè) a portare la corona. Il resto tutte favole”.
E l’ulivo verde continuò a generare ulivi verdi. E l’ulivo
nero continuò a generare ulivi neri.
PS: l'idea di questo post è nata mentre mangiavo le olive!
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