Sonia non credeva ancora che era quasi tutto finito, che mancava solo quell'evento formale che suggella lo sposalizio tra l'uomo e gli studi per poter raggiungere il traguardo tanto agognato. La donna e gli studi in questo caso.
Sicuramente non era questo lo sposalizio che desiderava più di ogni altra cosa, ma questa è un'altra storia e forse la racconterò un'altra volta.
"Sono arrivata a pagina 48!", esclamò una sera con entusiasmo, lo disse per far gioire i suoi amici eppure quando lo diceva era lei la più felice, lo diceva anche a voce alta, con gli occhi al cielo e le mani come gli sportivi sul podio,chiuse l'una sull'altra e dirette verso l'alto, così da rendersi conto quanto fosse stata tenace nell'affrontare la sfida più lunga della sua vita, probabilmente anche la più difficile.
E si, tutti erano contenti per lei. Chissà se lo percepiva!
Certo non era stato facile, in più si parlava spesso male del percorso di studi. Giulio poi, era quasi sempre triste quando prendevano questo argomento.
Il tempo però non si sarebbe fermato a causa dei malumori quindi Sonia andò a sbrigare le ultime pratiche burocratiche che riguardavano l'università.
Allo stesso tempo non sapeva cosa sarebbe successo dopo il grande evento, avrebbe continuato a studiare ma non ci pensava molto: intanto si sarebbe concentrata sul presente. Poi le novità dell'autunno non riguardavano solo questo. Aveva cambiato casa:"Già mi sono abituata!" disse una sera a Therese.
Così i giorni scorrevano e incominciava a sentire il peso della tensione, passava molte ore al computer tanto che una sera a causa di un fastidioso mal di testa si addormentò che era tramontato da poco. La suoneria del telefono la svegliò:"Pronto?", rispose di malavoglia senza pensare. La chiamavano per una riunione che aveva completamente dimenticato. "Che palle!" pensò tra sé e sé però poi il senso del dovere prevalse, decise di alzarsi e ancora frastornata uscì di casa. Non fu poi così male come idea, perché per svogliatezza o per chissà quale altra circostanza il mal di testa si dimenticò di lei. E lei di lui.
Tutto sommato era contenta di come andavano le cose, degli specchi e della tesi che pian piano prendeva forma. Era contenta di non essersi abbronzata troppo durante l'estate e delle belle notizie che riguardavano la sua famiglia, dei primi compleanni e di tante piccole cose.
In fondo c'era molto intorno a lei che la faceva felice.
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